Employer branding: per un’identità aziendale più forte

10 Aprile 2024
Employer branding: per un'identità aziendale più forte
Pamela Serena Nerattini

Pamela Serena Nerattini

🔹Consulente e Formatrice LinkedIn® Certificata 🔹Speaker , Podcaster e Autrice 🔹Consulente HR🔹Business Coach ACSTH 🔹Facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® e Business Agility🔹Temporary Manager ⛷Sciatrice compulsiva

La tua azienda è davvero capace di attrarre i talenti emergenti di cui hai bisogno? Questa è ormai una priorità per le aziende e, in un panorama in cui i candidati valutano con attenzione le opportunità offerte, l’employer branding assume ancora più importanza.

L’employer branding è una strategia che fornisce tutti gli strumenti necessari per trasformare la tua azienda in un luogo di lavoro desiderabile e aumentare la reputazione del datore di lavoro.

La reputazione di un datore di lavoro è infatti fondamentale per attrarre i talenti, stabilire relazioni solide con gli stakeholder, clienti e fornitori e costruire un’identità aziendale forte, capace di distinguersi sul mercato.
Qui entra in gioco anche l’employee advocacy, o coinvolgimento dei dipendenti, diventato un tema centrale in molte aziende, poiché è lo strumento più potente per costruire un efficace employer brand, ovvero la percezione che si trasmette dell’azienda come luogo di lavoro.

Ma cosa si intende per employer branding? Ne parleremo in questo articolo, per poi mostrare i benefici, alcuni casi aziendali di successo e gli strumenti per rafforzare il processo di employer branding.

Che cosa si intende per employer branding?

Ma l’employer branding, cos’è veramente?
Si tratta di un processo basato su strategie di marketing con l’obiettivo di valorizzare l’azienda e creare un’immagine positiva del datore di lavoro.
In questo modo migliora la reputazione dell’azienda e la percezione che ne hanno i dipendenti, i collaboratori e i possibili candidati.

L’employer branding tocca vari aspetti dell’azienda: dalla comunicazione ai processi di assunzione (onboarding) fino all’ambiente lavorativo fisico e digitale.

Volendo dare all’employer branding un significato più semplice, potremmo dire che sono tutte quelle pratiche che si mettono in atto per curare l’immagine dell’azienda e rendere più appetibile l’esperienza professionale che l’azienda offre e promuovere la cultura aziendale.

L’employer branding influisce quindi sia sulla percezione dell’azienda internamente, rispetto ai dipendenti e collaboratori, che esternamente, verso i possibili candidati, stakeholder, clienti e fornitori.

Tra i fattori che possono incidere ci sono tutte le attività promosse all’interno dell’azienda, come la formazione dei dipendenti, e all’esterno come una comunicazione efficace sui social per attrarre le persone, mostrare l’ambiente di lavoro, veicolare i valori.

L’importanza del brand employer

Se l’employer branding è un processo, l’employer brand consiste nell’identità dell’azienda e nella reputazione del datore di lavoro e, con l’espansione dell’era digitale, assume una grande importanza per attrarre talenti e creare un luogo di lavoro positivo.
L’azienda acquisisce quindi un vantaggio competitivo sul mercato del lavoro e i dipendenti saranno più coinvolti, soddisfatti e produttivi.

D’altro canto, trascurare l’employer branding o trattarlo con superficialità può innescare una serie di conseguenze negative e:

  • rappresentare un campanello d’allarme per i talenti che non si fideranno dell’azienda
  • ricevere candidature non allineate
  • limitare le opportunità di crescita dell’azienda
  • compromettere la reputazione complessiva dell’azienda

Employer branding: casi aziendali di successo

Una strategia di company employer branding, per essere efficace, deve garantire un allineamento tra i valori aziendali e i principi che guidano la leadership, oltre a valorizzare le persone e impegnarsi in iniziative e azioni di responsabilità sociale.

L’employer branding è un approccio strategico vantaggioso sia per le grandi aziende che per le imprese di dimensioni più contenute ma, per mostrare i benefici e le strategie che hanno funzionato, esamineremo tre casi di successo di grandi aziende italiane: Ferrero, Spindox e Lidl.

  • Ferrero, si posiziona al primo posto nella classifica dei luoghi di lavoro più attrattivi del 2020 grazie a una cultura aziendale basata su: rispetto, integrità e innovazione.L’azienda Ferrero ha promosso la Ferrero Challengineers, una sfida in collaborazione con il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e l’Università di Roma “Tor Vergata”.
    Lo scopo è quello di premiare le idee più innovative degli studenti e individuare le migliori proposte per lo sviluppo dei processi di logistica e supply chain management nel settore dolciario, e individuare strategie e modalità di azione che supportino efficacemente lo sforzo di innovazione promosso dall’azienda.Gli studenti hanno avuto inoltre l’occasione di farsi conoscere dai recruiter di Ferrero entrando così in contatto con una realtà industriale di primo livello, in Italia e nel mondo, e porre le basi di future opportunità, sia formative che lavorative.
  • Spindox è tra le prime 50 aziende italiane nel settore del ICT. La sua missione? Usare tecnologie, competenze ed esperienze per abilitare il potenziale di crescita dei propri clienti e portarli al livello successivo del loro business.
    Su LinkedIn promuovono la relazione con i clienti e, oltre a condividere contenuti interessanti, hanno creato una challenge per aumentare il coinvolgimento la community e utilizzando hashtag specifici come #pets4spindox.Gli hashtag sono essenziali nello sviluppo di una strategia di influencer marketing: sarà il riferimento per la challenge e permette di misurare la performance.
  • Lidl Italia si è confermata un “Top Employer” per l’ottavo anno consecutivo.
    Ha creato un sito web interamente dedicato alle carriere, insieme a una sezione “Perché lavorare in Lidl?” che racconta le opportunità offerte, i valori e la cultura dell’azienda.Il potenziale attrattivo di questo gruppo è legato ai valori condivisi e il processo di employer branding mira a creare ambienti di lavoro positivi e un forte senso di appartenenza.In occasione dei 30 anni dell’azienda, Lidl Italia ha deciso di coinvolgere i figli dei propri collaboratori con l’iniziativa “Il mio scudetto Lidl”. I bambini si sono così sfidati a immaginare e disegnare una versione personale del logo Lidl.

Come si fa employer branding?

Se hai intenzione di trasformare la tua azienda e la tua reputazione, devi conoscere i passaggi per creare un processo di employer branding con strategia.

Ragiona sulla percezione del tuo brand

Prima di iniziare qualsiasi processo di employer branding, è essenziale capire chi sei come azienda.
Analizza come vengono percepiti i valori, la mission e la cultura aziendale, sia dai dipendenti che all’esterno e dal target di collaboratori e clienti che vuoi attrarre.

Analizza il contesto

Ogni azienda è unica, e la stessa cosa vale per i talenti che ognuna desidera attrarre.
Quindi identifica chi sono i tuoi dipendenti ideali, cosa cercano in un datore di lavoro e come puoi soddisfare le aspettative. Per farlo, puoi fare un sondaggio tra i dipendenti con ruoli simili a quelli che vuoi attrarre: che cosa è importante per loro? Quali sono le informazioni più utili per loro? Quali sono gli elementi che fanno la differenza?

Grazie a questa analisi puoi imparare a scrivere gli annunci di lavoro in modo empatico con il tono di voce aziendale e porre degli obiettivi chiari per creare il contesto lavorativo che vuoi offrire.

Attenzione anche ai competitor: studia come comunicano ai potenziali collaboratori, in modo da capire come differenziare la tua azienda e renderla più attrattiva.

Cura la comunicazione

Dopo aver compreso il contesto aziendale e del tuo target, scegli gli strumenti di comunicazione più adeguati e comunica in modo aperto e autentico la tua cultura aziendale.

Qui LinkedIn, il social del lavoro, diventa fondamentale per condividere contenuti di valore, attraverso video, storie dei dipendenti e articoli che riflettono la vita aziendale e le opportunità di crescita.

Coinvolgi i dipendenti

I dipendenti possono diventare i tuoi migliori ambasciatori, raccontando la loro esperienza all’interno dell’azienda. Per coinvolgere i dipendenti attivamente nel processo di employer branding, è necessario inserirli in dei progetti di formazione e offrire tutti gli strumenti necessari per gestire la comunicazione online. In questo caso potrebbe essere utile una guida per sviluppare il tuo programma interno di employer branding.

Misura i risultati e raccogli feedback

Raccogliere i feedback, sia dai dipendenti che dai candidati, ti aiuterà a capire se il processo sta andando nella direzione sperata, quindi utilizza i dati per adattare e migliorare la tua strategia di employer branding in una visione di lungo termine.

I vantaggi di un Employer Branding efficace?

L’employer branding è investimento prezioso che può portare una serie di vantaggi tangibili all’azienda, tra cui:

  1. Attrazione di talenti
  2. Riduzione dei costi di assunzione
  3. Riduzione del tasso di turnover
  4. Miglioramento della reputazione aziendale, sia nel mercato del lavoro che tra i consumatori
  5. Aumento della produttività e soddisfazione lavorativa
  6. Promozione della diversità e dell’inclusione
  7. Coinvolgimento dei dipendenti
  8. Fidelizzazione dei clienti e dei dipendenti
  9. Crescita sostenibile nel tempo

Il supporto dell’employer branding al digital recruiting

Attraverso una strategia di employer branding unita al processo di recruiting, è possibile attrarre, coinvolgere e, infine, assumere e trattenere talenti.

Il lavoro sinergico tra il team di marketing e quello delle risorse umane garantisce un approccio integrato in cui le competenze di marketing nella gestione dell’immagine aziendale si fondono con l’esperienza delle risorse umane nella gestione delle dinamiche interne, riuscendo a migliorare i processi di assunzione.

Una delle principali sfide dei recruiter non è solo quella di attrarre candidati in linea alla posizione offerta e ai valori aziendali, ma anche mantenere nel tempo un rapporto positivo tra dipendente e impresa.
L’employer brand infatti non è solo ciò che l’azienda vuole comunicare, ma anche ciò che i candidati e dipendenti percepiscono e comunicano.

Quello che comunicano i dipendenti in questo caso risulta più vero e credibile rispetto alla comunicazione aziendale. Chiediti: cosa comunicano i miei dipendenti sulla mia azienda? Siamo allineati?

Questo aiuta a consolidare il senso di appartenenza alla cultura aziendale.

Le aziende possono condividere su LinkedIn storie di successo dei dipendenti, interviste, video aziendali, testimonianze, foto dell’ambiente del lavoro, consigli, informare sulle iniziative a cui si prende parte. L’importante è creare contenuti coinvolgenti, autentici e utili per il pubblico di riferimento, in modo da suscitare interesse e stabilire una connessione emotiva.

Metodi, strumenti e approcci per rafforzare l’Employer Branding

LinkedIn si posiziona come lo strumento più efficace per le strategie di employer branding online. Qui puoi trovare candidati, promuovere la tua impresa e sviluppare strategie di social listening e social selling.
Il primo passo è quello di creare una pagina aziendale con le proprietà che deve avere per poi condividere annunci di lavoro, aggiornamenti aziendali e tutti quei contenuti che contribuiscono a costruire l’immagine della tua azienda.

LinkedIn offre alla tua azienda molte opportunità importanti a supporto dell’employer branding, come:

  • maggiore visibilità verso potenziali clienti, distributori, partner, fornitori
  • presenza su un ampio mercato, nazionale e internazionale
  • attrattività per i nuovi talenti
  • strumenti di ricerca avanzata di dipendenti e collaboratori
  • dati e analisi su domande e assunzioni

Inoltre la piattaforma è compatibile con i dispositivi mobili e quindi sempre fruibile.

LinkedIn è uno strumento che non può essere trascurato in una strategia di employer branding. Ma se non sai come fare per sfruttare al massimo tutte le potenzialità di questa piattaforma, l’aiuto di una consulente LinkedIn qualificata può fare davvero la differenza.

Con la mia consulenza LinkedIn potrai ottenere tutte le skill di cui hai bisogno per trasformare la presenza online della tua azienda, accrescere la notorietà e distinguersi dalla concorrenza.

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