Perché una social media strategy

Mag 24, 2018 | Linkedin Coach | 0 commenti

Pamela Serena Nerattini ★
🔹Consulente e Formatrice LinkedIn® e Comunicazione 🔹Speaker e Autrice 🔹Podcast “Araba Fenice”🔹Business Coach ACSTH 🔹Facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® e Business Agility🔹Temporary Manager ⛷Sciatrice compulsiva

Anche se non siete ancora attivi sui social, anche se non vi sembra importante, chi fa business, i vostri competitor e la maggior parte dei vostri clienti lo è. Non capire che proprio su queste piattaforme avvengono discussioni, educazione, scambi di opinioni, significa non solo non sapere cosa sta succedendo sul mercato, ma soprattutto non poterlo influenzare.

Come potete pensare di lavorare sulla Brand Reputation se non siete al corrente di ciò che viene detto di voi? E come fate a veicolare i vostri valori, i vostri messaggi verso il target da voi prescelto?

Partiamo dal presupposto che i social possono essere un volano per la Brand Reputation, ma allo stesso tempo possono distruggerla. È sempre importante essere presenti sia per replicare sia per dare al cliente attuale o potenziale la giusta importanza.

I social in generale stanno avendo una crescita vertiginosa.

34 mln di persone in Italia (57% della popolazione italiana) e 3.196 mld nel mondo (42% della popolazione mondiale) sono utenti attivi sui social. 1 ora e 53 minuti è il tempo medio che trascorriamo al giorno sui social e si stima che alla fine della vita avremo trascorso quasi 5 anni e 4 mesi della vita.

L’impatto del social non si limita al tempo, ma invade il linguaggio ed il modo di fare le scelte. Il 40% degli acquisti, infatti, viene fatto in base alle recensioni ed ai punteggi che si trovano sui social.

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