Pagina LinkedIn: oltre il prodotto/servizio c’è di più

Gen 10, 2022 | Linkedin Coach | 0 commenti

Pamela Serena Nerattini ★
🔹Formazione e Consulenza Linkedin 🔹Speaker 🔹Autrice 🔹Aiuto imprese e professionisti a trovare clienti, fare Personal Branding e Social Selling 🔹Motivo chi è in cerca di lavoro 🔹CLUBHOUSE @psnerattini

Profili Linkedin dei manager? Ce l’ho

Social Media Policy? Ce l’ho

Pagina Aziendale? Ce l’ho

Piano e Calendario editoriale? Mmm…

Analisi dei risultati? Mmm…

Arriva il giorno in cui ci si rende conto che avere una pagina Linkedin non è sufficiente

Spesso viene aperta solo perché “si deve”, perché “anche i competitor l’hanno”, si apre e si lascia lì a morire. È necessario sempre fare un’analisi preliminare per capire se il tuo cliente attuale e potenziale (cliente o talento) sia su Linkedin e soprattutto se si aspetta di trovarti lì.

Ma non basta aprire una pagina per pensare di essere visibili, LinkedIn non è una bacchetta magica.

E allora iniziano i problemi, i risultati non arrivano, il management si lamenta e arriva la fatidica frase “LinkedIn non funziona!”.

Ma è davvero così?

Qual è l’obiettivo reale della pagina?

Qual è la/le buyer persona a cui si riferisce?

State comunicando da persona a persona?

Cosa state dando ai vostri clienti?

Quante domande vi siete posti per ottimizzare la pagina e decidere che messaggi veicolare?

La comunicazione esterna parte da una buona comunicazione interna

Questo è il vero segreto della pagina LinkedIn. Tutto nasce da una comunicazione efficace all’interno dell’impresa. Questo significa che mission, vision, valori aziendali, obiettivi devono essere comunicati e condivisi da tutti, i dipendenti sposano la visione dell’azienda e viceversa.

Uno dei maggiori problemi invece è la dissonanza informativa, non tutti hanno le stesse notizie, non tutti durante l’onboarding sono statti messi al corrente del cuore aziendale, delle motivazioni, dell’heritage. Non soltanto, non vengono date le linee guida, gli strumenti giusti, un codice dell’azienda, perché ogni impresa è diversa.

Se non si conosce, non si può neanche capire, bisogna quindi partire tutti allineati, condividendo anche gli obiettivi a medio lungo termine e soprattutto riuscire a far sentire ognuno importante con il proprio ruolo per raggiungerlo.

Anche se oggi la comunicazione interna è fatta solo da circolari e intranet, senza momenti di riunione e condivisione, senza pensare di dare informazioni a tutti, le cose possono cambiare e lo devono fare nel momento in cui si decide di comunicare all’esterno, proprio per evitare un problema successivo o peggio ancora una crisi.

Ma cosa devi scrivere su questa pagina?

La buona notizia è che l’80% delle aziende oggi, sia b2b che b2c, parla solo di se stessa, dei prodotti/servizi o dei propri successi e pensa che questo significhi fare branding.

  • Ma il cliente cosa vuole leggere?
  • Sei disposto a dare informazioni utili?
  • Sei pronto a collaborare con le altre aree?

Sì, perché per avere risultati attraverso la pagina LinkedIn bisogna iniziare a comunicare con le persone e a dare loro qualcosa.

Per creare un piano editoriale bisogna capire quali siano gli obiettivi di branding, ma anche delle risorse umane e del commerciale e per parlare la lingua dei clienti e dei prospect bisogna chiedere a loro. Chi meglio dell’HR manager può dire in che modo attrarre un talento, in che modo parlare al suo prospect? E chi meglio dei Sales  o del Customer Care possono dirti quali sono i problemi che si trovano ad affrontare i clienti?

Ma soprattutto si deve essere pronti a parlare dell’anima dell’azienda, bisogna far conoscere anche all’esterno da dove nasce l’idea, che bisogni si vuole soddisfare, quali obiettivi si aiuta a raggiungere.

Ogni idea imprenditoriale nasce dal voler aiutare qualcuno, quindi la tua azienda chi aiuta? I tuoi prodotti/servizi in che modo evolveranno? Da quali valori e visione è nata la tua idea?

Le persone vogliono conoscere anche come si vive in azienda, i retroscena, l’heritage che si lascerà.

E quindi armati di forza e pazienza, lascia un piano editoriale appeso in sala break in modo che tutti possano partecipare ed essere responsabilizzati sui contenuti.

E ricordati che potrai sfruttare una pagina Linkedin soltanto grazie a i tuoi colleghi, sono i dipendenti a far crescere la pagina e devi quindi spingere affinché siano formati e motivati a utilizzarli.

E poi vedrai i risultati arrivare.

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Ciao, sono Pamela Nerattini e dopo 10 anni nel marketing e nella comunicazione in azienda, mi sono dedicata alla libera professione.

Puoi rivolgerti a me per:

  • migliorare la comunicazione interna
  • formare i tuoi dipendenti sull’utilizzo di Linkedin per gestire i profili, creare un piano editoriale, trovare nuovi lead, fare branding e costruire la tua reptazione online
  • business coaching

 Puoi scrivermi a info@pamelanerattini.it

 

 

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