Linkedin 4 Banker: 33 minuti al giorno per incrementare il tuo business

Mar 18, 2021 | Linkedin Coach | 0 commenti

Pamela Serena Nerattini ★
🔹Formazione e Consulenza Linkedin 🔹Speaker 🔹Autrice 🔹Aiuto imprese e professionisti a trovare clienti, fare Personal Branding e Social Selling 🔹Motivo chi è in cerca di lavoro 🔹CLUBHOUSE @psnerattini

Come Corporate e Private Banker dovrebbero utilizzare LinkedIn per attrarre prospect.

LinkedIn è una piattaforma che sta evolvendo sempre più velocemente e prendendo sempre più piede in quasi tutti i settori commerciali (B2B in primis) dove viene utilizzata per raggiungere nuovi clienti.

Quasi, poiché l’ambito “finance”, invece, è ancora restio ad utilizzare il social network e si basa ancora sul passaparola personale.

Ad oggi, la maggior parte delle società di tipo finanziario utilizza LinkedIn unicamente come pagina aziendale considerandola una vetrina 2.0 della propria azienda, il più delle volte senza avere una comunicazione adeguata che parta dal piano editoriale. Vi sono però alcune, anche se ancora troppo poche, banche e assicurazioni illuminate che fanno formare i propri dipendenti o promotori perché capiscano e sfruttino a pieno le potenzialità dello strumento.

Essere presenti non è sufficiente, esserlo in modo non ottimale è un’arma a doppio taglio.

Se desiderate più clienti, prima di acquistare elenchi di marketing, spendere soldi in pubblicità, chiamate a freddo, chiedere segnalazioni o sponsorizzare eventi, nell’era in cui viviamo considerare la possibilità di formare tutti i livelli della vostra azienda su come utilizzare LinkedIn. Azienda e dipendenti che lavorano, anche sui canali digitali, per raggiungere lo stesso scopo contribuiranno, con uno sforzo minimo, a generare lead.

Il CEO ha mediamente 10 volte più connessioni rispetto alla Corporate Page, più che sufficienti per far crescere la visibilità dell’Azienda stessa. Secondo una ricerca effettuata da LinkedIn negli USA, le banche generano continuamente lead sui social network, ma sono le percentuali che devono far riflettere: il 7% proviene da Facebook, il 13% da Twitter e l’80% da LinkedIn. Secondo la stessa ricerca, si possono generare +45% di connessioni commerciali attraverso il servizio di rete sociale digitale. Facile dunque capire le potenzialità di un social network come LinkedIn: una piattaforma scalabile che, se usata correttamente, può generare da 2 a 3 lead qualificati al mese.

Una delle obiezioni che sento più spesso quando presento in modo approfondito la piattaforma e i suoi usi è quella di non voler “regalare” professionalità.

Facciamo chiarezza.

Innanzitutto non credo che il lavoro e l’esperienza di un gestore siano replicabili con la lettura di qualche articolo, non sottovalutate mai il vostro lavoro e le vostre capacità!

In secondo luogo le informazioni che non trovano da voi, le reperiranno dal vostro competitor e, al momento del bisogno, si ricorderanno di lui e non di voi. Vale la pena rischiare?

Ma cosa è necessario fare?
I banker che siano promotori finanziari, gestori PMI, corporate o private, possono:

· generare più contatti,

· coinvolgere potenziali clienti,

· rafforzare le relazioni personali con i clienti esistenti.

Attraverso un corso strutturato si può imparare a costruire il proprio personal branding coerente (non uguale) ai valori della banca. LinkedIn è il social dove azienda e dipendenti sono sullo stesso piano e lavorano insieme per un obiettivo comune. È quindi fondamentale, non solo mostrare la qualità dei servizi offerti, ma, per entrambi, mostrare i propri valori.

Partendo quindi da un profilo con “Efficacia Massima”, un network ben costruito e da un elenco di prospect (da uno studio e ricerca) si può iniziare ad agire giornalmente.

Come rendere davvero efficaci i 33 minuti giornalieri

1. Controllare le notifiche per vedere se qualcuno ha cambiato lavoro e quindi può presentarvi alla nuova azienda, oppure se qualcuno ha scritto un articolo che potete commentare dando un valore aggiunto, vedere se qualcuno ha commentato o condiviso un vostro post. (3 min)

2. Controllate la vostra dashboard per vedere chi ha visualizzato il vostro profilo, analizzate il profilo di queste persone ed eventualmente inserirlo nella vostra lista dei prospect ed iniziate a seguirlo. (3 min)

3. Controllare le richieste di connessione che avete, analizzate la qualità del lead prima di accettare. Ricordatevi che l’obiettivo è creare un network utile e interessato. Tuttavia se chi è interessato a voi è di 3° livello può essere interessante accettare confidando nel suo network, molto lontano dal vostro. Se chi vi chiede il contatto sa usare la piattaforma vi sarà un messaggio personalizzato in cui vi dice perché vuole entrare a far parte della vostra rete. Accettate solo le richieste di persone in linea ed inviate un messaggio di ringraziamento. (5 min)

4. Entrare in contatto, ogni giorno, con 2 o 3 dei vostri prospect con un messaggio personalizzato. I modi sono innumerevoli: persone conosciute ad un evento, con cui interagite nei gruppi su LinkedIn, chi vi ha chiesto una connessione, guardando i suggerimenti che vi dà la piattaforma, chi ha guardato il vostro profilo, analizzando il network di un vostro contatto. (7 min)

5. Creare contenuti interessanti per il vostro pubblico, è sicuramente il punto che richiede maggior tempo, ma anche quello di maggior importanza. La pubblicazione, la condivisione e la condivisione di contenuti possono farvi diventare leader di pensiero e quindi riconoscibili come esperti. Cercate due articoli (Feedly vi può aiutare) utili al vostro target e del vostro settore da condividere, inseritelo in un post con un vostro commento o punto di vista. Condividete lo stesso sui gruppi di settore di cui fate parte. (15 min)

Questo è il modo corretto con quale iniziare a prendere confidenza con la piattaforma. Ovviamente, appena ci avrete preso gusto e vedrete i primi risultati potrete utilizzare al meglio il blog interno, i collegamenti comuni, le segnalazioni, e creerete un vero e proprio piano editoriale.

Ma quella sarà la seconda puntata!

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